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Per assaporare l'atmosfera fiorentina!
Chiesa di San Lorenzo
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Un itinerario tematico: La Firenze di Michelangelo
Passeggiata per due giornate
Prima giornata

Chiesa di San Lorenzo
Piazza San Lorenzo
Aperto dalle 10 alle 17 tutti i giorni feriali
Domenica e festivi aperto solo per le funzioni religiose
Biglietto 2,50 Euro

Questa grande chiesa monumentale è stata abbellita dalla famiglia Medici fino dal 1300 ed è la più vicina all’antico palazzo di famiglia che è all’angolo della stessa piazza.
Ingrandita nel ‘400 da Brunelleschi, ha la facciata incompiuta. Abbiamo già visto il modellino di Michelangelo proprio per questo progetto all’interno di Casa Buonarroti. Purtroppo di quel progetto non se ne fece niente. Ma mentre il Duomo e Santa Croce venivano dotate di facciata marmorea nell’800 (solo Santa Maria Novella e San Miniato possono vantare facciate originali), San Lorenzo è sempre rimasta come la vediamo adesso, fra le poche chiese monumentali di Firenze senza la decorazione frontale. 

Prima di entrare in chiesa dirigiamoci verso sinistra dove si accede al chiostro e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. Questa biblioteca, nata dalle raccolte librarie di Lorenzo il Magnifico, fu totalmente progettata da Michelangelo. Oltre alla bella sala di lettura, luminosa e movimentata in prospettiva dalle numerose cornici alle pareti, il pezzo forte è rappresentato dalla scalinata, dove per la prima volta si riconosce un’anticipazione dello stile barocco che di lì a poco avrebbe invaso l’Europa. Se infatti le linee rette delle parti laterali sono pienamente rinascimentali, i grandi gradini centrali di forma ellittica, come una immaginaria colata di pietra, sono un’invenzione originale di Michelangelo. Questa particolare linea curvata la ritroveremo anche nei sepolcri medicei e nelle arcate del Ponte Santa Trinita.
Molto originale è la decorazione delle pareti attorno alla scala, con l’intonaco bianco che fa risaltare le doppie colonne, i timpani triangolari e le cornici di pietra grigia (un omaggio ai colori di Brunelleschi che ritroveremo, fra poco, anche nella Sacrestia Nuova).

Entriamo adesso nella basilica: in verità per le opere di Michelangelo si deve accedere dal retro, ma una visita alla basilica ci aiuterà certo a meglio comprendere tutto il complesso. Fra le opere di grande pregio qui custodite (come i pergami di Donatello o il grande affresco di Bronzino, capolavoro dell’arte manierista, che si ispira proprio alle opere di Michelangelo) è interessante per il nostro itinerario la Sacrestia Vecchia, edificata da Brunelleschi nel decennio del 1420 con l’aiuto dei migliori artisti dell’epoca: Donatello e Luca della Robbia. In questo piccolo ambiente, considerato uno scrigno del primo Rinascimento, colpisce l’armonia degli spazi e la semplicità delle decorazioni, frutto di accurati calcoli matematici nella ricerca della perfezione delle proporzioni. Michelangelo nella Sacrestia Nuova (simmetricamente posta all’altro lato della chiesa) si confronterà con questo schema e lo rielaborerà, rendendolo attuale alla grandezza e maestosità del tardo Rinascimento. Prima di uscire possiamo notare la semplicità della lastra davanti all’altare che indica la tomba di Cosimo il Vecchio, il patriarca delle fortune della famiglia de’ Medici… molto diversa dallo sfarzo che vedremo fra poco per le sepolture dei suoi nipoti e pronipoti.  Dirigiamoci quindi all’esterno e giriamo intorno alla chiesa fino all’ingresso posteriore per le Cappelle Medicee.