Nei pochi chilometri quadrati del centro storico di Firenze si trova la più grande concentrazione di opere di Michelangelo Buonarroti, maestro indiscusso del Rinascimento e uno dei più famosi e celebrati artisti di tutti i tempi. Con questa passeggiata potremo vistare i luoghi e i monumenti più famosi di Firenze, con un occhio di riguardo alle opere del grande artista fiorentino.
Michelangelo nasce nel 1475 da una famiglia fiorentina mediamente benestante. Già da piccolo si appassiona nel disegno e a tredici anni il padre riesce a metterlo come apprendista nella bottega di Domenico Ghirlandaio, uno degli artisti fiorentini più richiesti dell’epoca. Il Buonarroti fanciullo deve essere già abbastanza bravo perché il Ghirlandaio accetti, contrariamente alle consuetudini, di corrispondergli anche un piccolo salario. Sarà da una richiesta di Lorenzo il Magnifico, dolente del fatto i giovani si dedichino tutti alla pittura e troppi pochi alla arte dello scolpire, che Michelangelo assieme a qualche altro allievo del Ghirlandaio viene selezionato per compiere gli studi di scultura nel Giardino (o “Orto”) di San Marco, proprio nel sito dove sorge il nostro albergo.
Uscendo dall’albergo si può raggiungere la prima tappa del percorso: Casa Buonarroti, il palazzo di famiglia, dove oggi sono conservate ancora alcune opere, soprattutto giovanili, del maestro. Si può raggiungere a piedi in 10 minuti oppure con il piccolo bus elettrico “C” da Piazza San Marco fino alla fermata in Via Ghibellina. Il museo si trova all’angolo con Via Buonarroti.
Risalendo Via Ghibellina, si può poi fare una breve tappa al museo del Bargello, dove sono conservate altre opere del giovane Michelangelo: il Bacco e il Tondo Pitti. L’influenza della scultura greca e romana è evidente nel soggetto pagano del Bacco.
Proseguendo su per via del Proconsolo arriviamo in Piazza Duomo. Lasceremo la vista della piazza e del museo dell’Opera del Duomo a domani. Prendiamo via de’ Martelli per avvicinarsi al Palazzo Medici-Riccardi. Questo è il più antico palazzo della famiglia Medici a Firenze. Qui soggiornò Michelangelo da adolescente, protetto da Lorenzo il Magnifico. Le grandi finestre angolari, chiamate “inginocchiate” (per i grandi davanzali che poggiano su due sporgenze simili a gambe chine appunto sui ginocchi) sono state disegnate proprio da Michelangelo in età adulta. Girando in Via de’ Gori raggiungiamo quindi il complesso di San Lorenzo, la chiesa medicea per eccellenza, dove è presente il più importante nucleo di sculture michelangiolesche nella loro collocazione originale (ben sette all’interno del museo delle Cappelle Medicee) e dove conosceremo anche il talento innovatore di Michelangelo architetto.
Volendo poi effettuare una pausa per il pranzo suggeriamo la graziosa Trattoria Zazà nella vicina piazzetta del Mercato Centrale (055-215411, chiuso la domenica).
L’ultima tappa del percorso per oggi è la Galleria dell’Accademia, dove finalmente ammireremo il David e assieme ad altri capolavori particolarmente emblematici della produzione di Michelangelo, come i Prigioni.
Uscendo, si giunge in un attimo in Piazza San Marco, poi in via degli Arazzieri; da qui prendiamo subito a destra per tornare in via San Gallo all’Hotel Orto de’ Medici, per il meritato riposo.











