IL QUARTIERE MEDICEO
Questo itinerario comprende il quartiere nord-occidentale del centro storico, un'area rimasta fino alla costruzione della prima cerchia comunale (1173-1175), all'esterno delle mura cittadine. Nel '400 e nel '500 questi “nuovi” quartieri divengono, insieme alla zona di S. Marco, il centro della Firenze medicea, qui il Palazzo Medici-Riccardi e la chiesa di San Lorenzo assurgono a simbolo della potenza politica e religiosa dei Medici. Fu in questa zona, nell'Accademia degli Orti medicei, da cui prende nome proprio l'hotel “Orto de' Medici”, che si formarono artisti famosi come Donatello, Michelozzo, il Pollaiolo, il Verrocchio e lo stesso Michelangelo e si definirono le nuove linee architettoniche destinate ad ispirare il fortunato stile Rinascimentale.
Scheda tecnica
Lunghezza: 2.30 km circa
Tempo occorrente: 3 ore circa, non comprese visite musei e soste bar e/o ristoranti.
Percorso facile e rilassante che potrete effettuare in ½ giornata o in 1 giornata se volete fermarvi a pranzo lungo il tragitto o visitare uno o al massimo due musei fra quelli elencati in calce; in tal caso è consigliabile prenotare con largo anticipo per evitare lunghe code.
Percorso
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Uscendo dall'hotel Orto de' Medici svoltate in via degli Arazzieri, per arrivare in piazza S. Marco. Nel Duecento, in questo spazio, era sorto un piccolo oratorio fondato dai monaci vallombrosiani. Successivamente affidato ai Domenicani, nel Rinascimento, divenne complesso monastico.
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Il ricco mercante Cosimo il Vecchio (1389-1464) che aveva lì la sua cella e che in quel periodo pensava a risistemare i quartieri intorno all'attuale piazza dove avrebbe esercitato il suo potere, affidò a Michelozzo il compito di ristrutturare e ampliare la Chiesa.
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Oggi la Chiesa di S. Marco, in stile gotico, presenta una facciata neo-cinquecentesca e nel suo interno, fra le diverse opere di pittori e scultori famosi, contiene un bel crocifisso del Beato Angelico. Uscendo dalla chiesa, subito a sinistra, si apre l'ingresso del Museo di S. Marco dove potrete visitare il famoso Cenacolo di S. Marco con l'affresco dell'Ultima Cena del Ghirlandaio e le celle del convento che furono affrescate dal Beato Angelico tra il 1439 e il 1445.
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A destra della chiesa, al n. 57 di via Cavour, un'altra parte degli orti medicei fu utilizzata dal Buontalenti per costruire, su ordine di Francesco I de' Medici (1541-1609), il Casino Mediceo affinché lo stesso principe potesse dedicarsi agli esperimenti di alchimia e di meccanica.
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Accanto all'edificio venne fatta edificare da Pietro Leopoldo (1747-1792), la Palazzina della Livia che il Granduca mediceo donò alla sua amante, la ballerina romana Livia Malfatti.
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Adesso costeggiate a sinistra la piazza e il loggiato dell'ex Ospedale San Matteo, vi immetterete in via Ricasoli dove, al n. 60, troverete l'ingresso museale della Galleria dell'Accademia che fu fondata da Pietro Leopoldo nel 1784, negli spazi dello stesso ospedale ormai in disuso.
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Il granduca dotò la scuola di una ricca raccolta di antiche opere pittoriche con funzione di modelli per gli allievi. Se volete visitare, all'interno della Galleria, il David di Michelangelo, le famosi “Prigioni” e le sale in cui sono esposti magnifici esemplari della pittura fiorentina del Quattrocento, dovrete prenotare con largo anticipo.
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Proseguendo per via Ricasoli, arriverete all'incrocio con via degli Alfani e svoltando a destra potrete fermarvi al n. 78 dove si trova l'Opificio delle Pietre dure, nato nel 1588 per volere di Ferdinando I de' Medici (1549-1600) il quale qui volle creare il luogo di coordinamento delle diverse maestranze che già lavoravano per la Cappella dei Principi in San Lorenzo. Il museo contiene all'interno il famoso Laboratorio in cui opera una scuola nota in tutto il mondo per le tecniche di lavorazione delle pietre dure e semipreziose.
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Proseguite quindi per via degli Alfani e incrociate via de' Servi o dei Serviti, dal nome dell'ordine dei Servi di Maria ai quali era stato concesso il piccolo oratorio, oggi Chiesa della SS. Annunziata. Voltate quindi a sinistra e arriverete in piazza SS. Annunziata.
Prima piazza del Rinascimento, fu iniziata ai primi del '400 da Brunelleschi con lo Spedale degli Innocenti, costruito nel 1421 e destinato ad accogliere i bambini abbandonati. In alto, fra le arcate del porticato, i famosi “tondi” invetriati di Andrea Robbia. Attualmente, all'interno, si trova una importante pinacoteca.
Al centro della piazza sono poste la statua equestre di Ferdinando I de' Medici (opera ultima del Giambologna, terminata poi da Pietro Tacca), e lateralmente due belle fontane in bronzo raffiguranti mostri marini, opere dello stesso Tacca.
Domina la piazza la Basilica della SS. Annunziata edificata all'inizio fuori dal centro ed isolata, ma rimaneggiata nel corso del tempo. Contrariamente all'esterno, terminato nel '500 con un porticato dove si possono ammirare i capolavori di A. Del Sarto, l'interno è in stile barocco. Entrando a sinistra, inserita in un bel tabernacolo in marmo, si trova un affresco della Vergine considerato miracoloso e meta di pellegrinaggi sia da parte dei fiorentini che di visitatori e turisti. Ritornate quindi in via de' Servi e percorretela tutta fino ad arrivare in piazza Duomo.
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Costeggiate sulla destra la piazza e fermatevi sul sagrato della chiesa, davanti all'ingresso principale della Basilica di S. Maria del Fiore, ovvero del Duomo di Firenze di cui osserverete il raffinato rivestimento marmoreo dell'esterno. Nel 1436 Brunelleschi riuscì nel suo intento di voler superare le cattedrali di Pisa e di Siena in altezza e diametro. Magnifico, all'interno della cupola, l'affresco del Vasari e dello Zuccari, che riproduce il Giudizio Universale.
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Né la cupola né il campanile hanno l'ascensore ed entrambe le salite sono impegnative (463 scalini la Cupola e 414 il Campanile). L'ascesa alla cupola è più interessante perché consente di osservarne la struttura all'interno. Però il panorama mozzafiato che si presenta in ambedue le sommità merita la fatica dei gradini. Se invece scendete nella cripta, troverete i resti di Santa Reparata, la chiesa su cui poi è stato edificato il Duomo.
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Davanti alla Basilica è posto il Battistero, uno dei capolavori del romanico toscano, dalla caratteristica pianta ottagonale, rivestito di marmi policromi alternati. Inizialmente era la cattedrale della città, poi venne utilizzata per la cerimonia del battesimo.
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E’ corredata da tre porte delle quali la più famosa, detta “Porta del Paradiso” (su piazza Duomo), è opera del Ghiberti. L'interno, rivestito in marmi bicolori, presenta un bellissimo mosaico raffigurante il Giudizio Universale ed il Fonte Battesimale.
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Dopo aver ammirato questi splendidi monumenti, dirigetevi verso piazza S. Giovanni dove all'angolo con via de' Cerretani potrete sostare presso la famosa pasticceria, Scudieri, per prendere un aperitivo o assaggiare gli squisiti dolci siciliani. Adesso entrate in borgo S. Lorenzo. Se non è lunedì o domenica, quando il mercato è chiuso, comincerete a intravedere quelli che sono i tipici banchetti del variopinto mercato di San Lorenzo che circonda tutta la piazza così come voleva una antica consuetudine legata alle feste in onore del patrono della città, S. Lorenzo.
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Siete giunti quindi in piazza S. Lorenzo.
Qui vedrete nettamente ergersi il monumento del Bandinelli in onore di Giovanni delle Bande Nere (1498-1526), valoroso capitano di ventura e padre di Cosimo I de' Medici (1519-1574).
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Ma la vostra attenzione sarà senz'altro rivolta verso la magnifica Basilica di San Lorenzo, sorta sul luogo dell'antica cattedrale di Firenze, che fu consacrata nel 393 da Sant'Ambrogio e poi ricostruita quasi interamente dai Medici, diventando quindi la chiesa ufficiale della più importante famiglia fiorentina.
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Ma non lasciatevi ingannare dalla facciata incompleta e spoglia: l'interno è ricchissimo di tesori come la Sagrestia Vecchia, opera del Brunelleschi, dove sono seppelliti Piero e Giovanni dei Medici, i Chiostri e la Biblioteca Medicea Laurenziana, commissionata a Michelangelo e caratterizzata da una scala d'ingresso tripartita in pietra serena e da una ricchissima collezione di codici miniati.
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Proseguite quindi per via canto de' Nelli e arrivate fino a piazza Madonna degli Aldobrandini. Situate nel prolungamento dell'abside di San Lorenzo, le Cappelle Medicee comprendono la seicentesca Cappella dei Principi, la Sagrestia Nuova e la Cripta. Sono un raro esempio di stile barocco a Firenze, famose per le ricche decorazioni in marmi e pietre semipreziose, create dall'Opificio delle Pietre Dure.
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Le cappelle custodiscono i monumenti sepolcrali dei Granduchi di Toscana fra cui quelle di Cosimo I, Ferdinando I e Francesco I dei Medici. La cinquecentesca Sagrestia Nuova, disegnata da Michelangelo, contiene le magnifiche tombe dei Medici, sovrastate dalle statue allegoriche che furono scolpite dal grande artista.
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Ritornate quindi in via canto de' Nelli, voltate a sinistra in via dell'Ariento e troverete sulla destra, un edificio in ferro e vetro, realizzato secondo il gusto dell'epoca (1874), all'interno del quale è situato il Mercato centrale di San Lorenzo.
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Molte le specialità locali presenti sui numerosi banchi. Se è l'ora di pranzo, potrete scegliere di gustare i tipici piatti toscani che vi saranno serviti su tavoli di marmo o se gradite un ambiente sempre caratteristico ma più intimo, uscite dal mercato dal lato della piazza del Mercato centrale e chiedete di Zazà, antica “bettola” fiorentina, oggi ristorante frequentato da personaggi famosi come Claudio Baglioni, Naomi Campbell ed altri.
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Da piazza del Mercato centrale, dirigetevi a sinistra verso borgo la Noce, canto de' Nelli e a sinistra verso via de' Gori, arrivando così all'incrocio con via de' Martelli e via Cavour, quest'ultima chiamata un tempo via Larga per la sua originaria ampiezza. Qui s'innalza l'imponente edificio, gioiello rinascimentale del XV secolo, che Cosimo il Vecchio commissionò a Michelozzo: il Palazzo Medici Riccardi.
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Fu il primo grande palazzo privato della città, rivestito in basso da pietra grezza, il “bugnato rustico” e arricchito nei piani superiori da finestre bifore con le insegne medicee. All'interno del Palazzo interessante da vedere è senza dubbio il cortile quadrato costituito da un porticato con colonne corinzie, il giardino, il salone dei ricevimenti e la Cappella di Benozzo Gozzoli, detta “dei Magi”. Recentemente restaurata è la “Cavalcata dei Magi” che rappresenta molti membri della famiglia dei Medici, tra cui Lorenzo il Magnifico.
A questo punto, proseguendo per via Cavour, ritornate in piazza S. Marco e da qui, attraverso via degli Arazzieri e via S. Gallo, sarete arrivati al vostro Hotel.
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Edifici e Musei di interesse storico-artistico citati lungo il percorso:
Chiesa di S. Marco e Convento di San Marco
apertura: lunedì-venerdì dalle 8.15 alle 13.50; sabato e domenica dalle 8.15 dalle 18.50
Galleria dell'Accademia
apertura: da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale
Opificio delle pietre dure
apertura: da lunedì a sabato dalle 8.15 alle 14.00; giovedi dalle 8.15 alle 19.00
chiusura: domenica e festivi
Basilica della SS. Annunziata
apertura: 7.30-12.30; 16-18.30
festivo: 7.30-12.30; 16-18.30
Ospedale degli Innocenti
apertura: tutti i giorni (a parte mercoledì, chiuso) dalle 8.15 allle 14
Basilica di S. Maria del Fiore
apertura: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: 10,00-17,00; gio: 10,00-15,30; sab.: 10,00-16,45; dom. e festività religiose: 13,30-16,45; 1° sab. del mese: 10,00-15,30; 1° Gennaio, Pasqua e Natale: 15,30-16,45; Mer. Ceneri: 10,00-16,30; gio. Santo: 12,30-16,30; ven. Santo: 10,30-16,30; sab. santo: 10,30-16,45.
chiusura: Epifania
Cupola di S. Maria del Fiore
apertura: lunedì-venerdì: 8,30-19,00; Altri Sabati: 8,30-17,40.
chiusura: 1° Gennaio-Epifania-G-V-S Santo-Pasqua-24 Giugno-15 Agosto-8 Settembre-1° Novembre-L-M della prima settimana di Avvento-Natale-26 Dicembre-1 maggio: 8,30-17,00
Santa Reparata
apertura: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: 10,00-17,00; Altri Sabati: 10,00-16,45; 1 maggio: 8,30-17,00
chiusura: come la Cupola
Campanile di Giotto
apertura: 8,30-19,30
chiusura straordinaria dal 4 e al 14 febbraio
chiusura: Gennaio-Pasqua-8 Settembre-Natale
Battistero
apertura: 12,00-19,00; domenica: 8,30-14,00; 1º Sabato del mese: 8,30-14,00; Pasquetta: 8,30-19,00; 25 aprile: 8,30-19,00; 1° maggio: 8,30-19,00
chiusura: 1° Gennaio-Pasqua-8 Settembre-24 Dicembre- Natale
Basilica di S. Lorenzo
apertura: 10-17.30; festivo: chiuso; da marzo a ottobre 13.30-17.30
Cappelle medicee
apertura: da lunedì a venerdì, dalle 8.15 alle 17; giorni lavorativi, dalle 8.15 alle 13.50
Palazzo Medici-Riccardi
apertura: 9-19; festivo: 9-19
Cappella di Benozzo Gozzoli
apertura: feriali e festivi: 9.00-19.00
chiuso il mercoledì
Mercati tipici rionali
Mercato di S. Lorenzo
da Piazza S. Lorenzo a Via dell'Ariento, abiti, articoli in pelle, souvenirs ecc.
tutte le Domeniche e tutti i Lunedì
Mercato Alimentare di San Lorenzo
via dell'Ariento: aperto ogni mattina dalle 7,00 alle 14,00 ad eccezione della Domenica e dei giorni festivi. In inverno è aperto solo di Sabato e i giorni che precedono le festività.