Firenze Hotel Orto de' Medici :: 3 stelle in centro a Firenze ::
English (United Kingdom)Italian - ItalyEspañol(Spanish Formal International)Deutsch (DE-CH-AT)French (Fr)繁體中文Japanese(JP)Russian (CIS)
Arrivo

Partenza


Miglior Prezzo Garantito
Modifica o Cancella




 
Per assaporare l'atmosfera fiorentina!
FRA LE ARTI E I MESTIERI DI FIRENZE
PDF
Stampa
E-mail

FRA LE ARTI E I MESTIERI DI FIRENZE

L'itinerario si snoda attraverso quelle che furono strade e palazzi dove operarono le Arti. Le potenti corporazioni cittadine, sorte in età comunale tra il XII ed il XIII secolo, ebbero in buona parte il merito dello straordinario sviluppo economico di Firenze, contribuendo a rendere la città una fra le più belle del medioevo europeo. Il percorso toccherà i più importanti palazzi pubblici e privati come Orsanmichele, Palazzo Vecchio, Palazzo Davanzati, Palazzo Strozzi, le piazze e le strade in cui si svolsero i maggiori eventi politici per la conquista della libertà repubblicana.


Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: 2.30 km circa
Bus da Piazza S. Marco a Piazza Duomo: n. 11, 10, 17, 6;
da Piazza Antinori a Piazza S. Marco: n. 6, 11.
Tempo occorrente: 3 ore circa, non comprese visite musei e soste bar e/o ristoranti e percorso in bus.
Soste consigliate per il ristoro: caffè storici Gilli, Paszkowski, Giubbe Rosse, Rivoire, drogheria Procacci, ristorante Cantinetta Antinori.


Percorso

Uscendo dall'hotel Orto de' Medici, dirigetevi a destra verso via degli Arazzieri e successivamente a sinistra, in Piazza S. Marco. Davanti al sagrato della chiesa ci sono numerosi bus della linea ATAF (17,11,10,6) che vi condurranno in centro (ricordatevi di munirvi di biglietto).

Scendete alla seconda fermata, quella di via de' Martelli e attraversando sulla sinistra Piazza S. Giovanni, passando attraverso il Battistero ed il Palazzo Arcivescovile, dirigetevi verso via Roma.

Percorretela tutta fino a trovarvi in una grande piazza quadrangolare, Piazza della Repubblica: è qui che comincia il vostro itinerario. Piazza della Repubblica è il luogo in cui i Romani avevano tracciato il Cardo ed il Decumano, le prime due strade sulle quali disporre il Castrum.

L'incrocio delle due direttrici segnava il centro esatto della città ed era proprio in questo punto che venne eretta una colonna propiziatoria, sostituita nel 1431 dalla Colonna dell'Abbondanza; quella attuale è invece dell'inizio degli anni cinquanta. Tutto intorno si estendeva il Forum ovvero il centro commerciale, politico e sociale della città.

In seguito questa area si allargò verso nord e fu corredata da cerchia di mura che andavano sempre più ampliandosi fino ad arrivare, fra il Duecento e la metà del Trecento, agli attuali viali di circonvallazione. Ma con Firenze capitale, a fine ottocento, un radicale intervento architettonico trasformò il medievale Mercato Vecchio.

La piazza fu “ripulita” ed allargata e nuovi edifici sorsero intorno ad essa. Ne è testimonianza la lapide che si trova sull'Arco Trionfale. Potrete fare colazione presso uno dei tre locali storici che circondano la piazza: “Gilli”, dalle sale da thè arredate in stile Belle Epoque, “Paszkowski”, indimenticabile caffè concerto e “le Giubbe Rosse” dove si riunivano gli esponenti del Futurismo fiorentino.

 

     

Attraversando la piazza dirigetevi verso sud, in via Calimala e fermatevi sulla sinistra all'angolo con via Orsanmichele. Avete davanti a voi il Palazzo dell'Arte della Lana o di Calimala, costruito nel 1308 e sede della potente corporazione cittadina il cui stemma, che rappresenta l'Agnus Dei, è stato posto sulla facciata principale dello stesso palazzo. L'edificio a cui è addossato il Tabernacolo della Tromba, è collegato alla adiacente Chiesa di Orsanmichele, attraverso una scala coperta rimaneggiata in epoca recente.

In via Orsanmichele si trova quindi la Chiesa di Orsanmichele. Un tempo in questa area sorgevano un orto ed una chiesetta dedicata a San Michele. Successivamente Arnolfo di Cambio progettò una loggia da destinare al mercato del grano. Durante una pestilenza un'immagine sacra all'interno della loggia divenne luogo di pellegrinaggio e il granaio fu trasformato in chiesa col nome di San Michele in orto, oggi Orsanmichele. Le arcate furono chiuse e l'immagine della Madonna del Pilastro fu inserita nel bellissimo tabernacolo di Andrea Orcagna che si trova all'interno della chiesa. Essa continuò ad accogliere dal 1300 al 1600 opere di grandi artisti tutt'ora visibili come le statue collocate nelle nicchie esterne dell'edificio raffiguranti i patroni delle Arti fiorentini.

 

     

Proseguendo per via Orsanmichele, vi ritrovate in via de' Calzaiuoli (in passato, via dei bandierai, dei caciaiuoli, dei fiascai, dei pittori), le cui botteghe si affacciavano su questo importante asse viario che collegava il polo religioso di piazza Duomo a quello civile-commerciale di piazza Signoria. Voltate quindi a sinistra, ammirando ancora una delle facciate di Orsanmichele, fronteggiata dalla chiesa di San Carlo dei Lombardi nel cui interno si trovano dipinti di epoche diverse, dal trecento al settecento.

 

     

Giungerete quindi in Piazza della Signoria, dominata dall'imponente mole di Palazzo Vecchio. Nel Medioevo la piazza, di piccole dimensioni, si trovava all'interno del quartiere occupato dalle case torri degli Uberti. In seguito alla costruzione di Palazzo Vecchio, essa fu ingrandita e ripulita da mendicanti e prostitute. Oggi la piazza è ornata da numerose statue dalla simbologia significativa per la storia politica di Firenze.

Sull'angolo sinistro si erge la famosa statua del Nettuno, realizzata dall'Ammannati e affettuosamente chiamata dai fiorentini “il Biancone”, mentre a sinistra della fontana si trova la statua equestre di Cosimo I de' Medici (1519-1574) che diresse la vita politica della città abitando inizialmente proprio in Palazzo Vecchio.

Sulla scalinata di questo edificio si allineano una serie di sculture, quasi tutte in copia. Da sinistra potrete osservare il Marzocco, un leone seduto emblema di Firenze, il gruppo bronzeo che rappresenta la repubblica fiorentina nelle vesti di Giuditta che sopprime Oloferne, simbolo della tirannide e la copia del David di Michelangelo, ovvero il trionfo della libertà repubblicana sul potere mediceo.

Numerosi palazzi coronano la piazza: a est potrete notare il Palazzo del Tribunale di Mercatanzia che porta scolpiti sulla facciata i numerosi stemmi delle Corporazioni delle Arti. Il tribunale era composto da sei avvocati forestieri e da sei consiglieri cittadini, scelti tra le Arti maggiori per giudicare le cause tra mercanti fiorentini in qualunque parte del mondo si trovassero.

 

 

Ma ciò che determina la grandezza della piazza è la presenza di Palazzo Vecchio, chiamato inizialmente “Palazzo dei Priori”, poi “Palazzo della Signoria” e successivamente “Palazzo Vecchio” quando il più famoso Signore di Firenze, Cosimo I andò ad abitare nel nuovo palazzo ossia Palazzo Pitti. Nacque quindi questo edificio, nel 1292, come simbolo della vita politica fiorentina, essendo sede del Priorato e del Gonfaloniere di giustizia ed ebbe il suo massimo splendore nel 1540 con Cosimo I de' Medici. Oggi è la prestigiosa sede del Comune di Firenze.

     

Accanto al palazzo si può ammirare la Loggia de' Lanzi, opera attribuita all'Orcagna, che al tempo dei Priori serviva per le pubbliche cerimonie.

Oggi numerose statue, fra cui il Perseo di Benvenuto Cellini, arricchiscono l'interno dell'edificio.

Potrete fermarvi per un aperitivo presso lo storico caffè Rivoire, noto per la cioccolata calda, che vedrete proprio davanti a Palazzo Vecchio.

 

     

Dopo questa sosta, dirigetevi sulla destra della piazza verso via Vacchereccia, quindi traversate via Por Santa Maria dove è collocata la Loggia del Mercato nuovo o del Porcellino. Nella loggia, costruita nel 1547, si svolgeva il mercato di lane, sete e oggetti di valore. Quando il lunedì il mercato è sgombro dalle bancarelle (dove attualmente vengono venduti oggetti dell'artigianato fiorentino), al centro del pavimento si può notare un particolare curioso e cioè un disco di marmo bianco che indica il punto in cui venivano condotte le persone che non pagavano i propri debiti. Agli inadempienti veniva denudato il fondoschiena e strusciato per terra. Questo edificio viene chiamato anche “Loggia del Porcellino” per la presenza di un monumento in bronzo, opera del Tacca, che rappresenta un cinghiale (l'originale si trova nella Galleria degli Uffizi). Sembra che toccarne il muso porti fortuna.

 

 

 

     

Proseguite per via Porta Rossa e voltando a destra, arriverete in Piazza di Parte Guelfa dove si trova il Palagio dei Capitani di parte Guelfa, sede di una delle magistrature che, fino all'ascesa al potere della famiglia Medici ebbe un forte controllo sulla vita politica di Firenze e che fu l'istituzione rappresentativa della oligarchia al governo cittadino durante il periodo della Repubblica. Fu sede del quartiere generale della parte guelfa negli anni di scontro con i ghibellini, da cui il nome. La facciata, oltre ad una loggetta con scalinata del Vasari, presenta oggi gli stemmi del Papa, del Comune e della Parte Guelfa e quello mediceo opera del Giambologna.

 

     

Tornate su via Porta Rossa e proseguite fino a piazza Davanzati. Sulla destra, al n. 13 si trova Palazzo Davanzati, costruito nel XIV sec. e acquistato nel 1951 dallo Stato Italiano che qui istituì il Museo della Casa Fiorentina antica. All'interno accoglie arredi di vario tipo che documentano l'aspetto tipico delle dimore fiorentine. Proseguite il vostro itinerario a sinistra, in via Porta Rossa, voltando poi a destra nella breve via Monalda; arriverete in Piazza Strozzi. Commissionato da Filippo Strozzi, acerrimo nemico dei Medici, Palazzo Strozzi è il più grande edificio rinascimentale di Firenze. Esso appare come una piccola fortezza nel cuore della città. All'interno trovano posto diverse istituzioni culturali tra cui il Gabinetto Viesseux che ospita un'importante biblioteca internazionale ed è sede inoltre di numerose mostre.

 

     

Attraversando il cortile del palazzo, vi troverete su via de' Tornabuoni. Intorno al 1400 questa strada venne dedicata alla famiglia Tornabuoni e ha avuto nei secoli diversi nomi fra i quali “Belli Sporti”. Ancora oggi questa via è considerato il “salotto di Firenze” per la presenza di numerosi negozi di alta moda come Gucci, Prada, Trussardi, Coveri, Ferragamo, gioiellerie prestigiose come Tiffany e Cartier. Vi consigliamo di fermarvi al n. 64/r, da Procacci uno dei pochi negozi alimentari d'epoca ancora rimasti nella zona d'origine dove potrete assaggiare i famosi panini tartufati. E se è già l'ora di pranzo arrivate nella vicina piazza Antinori dove oltre che ad ammirare la bella Chiesa di S. Gaetano, uno dei pochi esempi dello stile barocco a Firenze e il rinascimentale Palazzo Antinori, potrete dirigervi nell'interno del palazzo. Qui, entrando a destra troverete la Cantinetta Antinori che vi proporrà i raffinati piatti toscani ed i vini rinomati della azienda vinicola Antinori.

Uscendo dal Palazzo, attraversate la piazza e davanti all'edicola, sul marciapiedi, troverete la fermata delle linee ATAF 11,6,36,37 che vi condurranno in Piazza S. Marco. Scendete davanti al bar San Marco e da qui, a piedi, imboccate a sinistra via degli Arazzieri, voltate a destra per via S. Gallo: sarete arrivati nel vostro Hotel.

 

     

Edifici e Musei di interesse storico-artistico citati lungo il percorso:

Chiesa di Orsanmichele
Da martedì a domenica, ore 10-17
Chiusura: lunedì

Palazzo Vecchio
9.00-19.00
9.00-14.00 giovedì e giorni festivi infrasettimanali
Chiusure annuali: 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

Palazzo Davanzati
Da lunedì a domenica, ore 8,15-13,50
Chiuso nella 2° e 4° domenica del mese e nel 1°, 3° 5° lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.
E' visitabile la loggia al piano terra, il primo piano (Salone Madornale, Sala dei Pappagalli, lo Studiolo, Camera dei Pavoni e nuovo allestimento di due sale dedicate ai merletti.) e il 2° piano limitatamente alla Camera da letto della Castellana di Vergy, lo Studiolo e la Sala da Pranzo.
Al secondo piano l'accesso è organizzato a gruppi, su richiesta e con appuntamento, alle ore 10.00, 11.00, 12.00 del mattino nei giorni di regolare apertura del museo.

Palazzo Strozzi
Orari di apertura in concomitanza con le mostre programmate

Loggia del Porcellino
Dalle 8,00 alle 19,00 ad eccezione che per le Domeniche e i Lunedì mattina

Cantinetta Antinori (interno Palazzo Antinori)
Chiuso sabato, domenica e agosto, aperto 12.30-14.30 / 19.00-22.30